Chiang Mai e nuvole – parte 2

Buonasera-giorno-quello-che-è ai soliti 5 lettori.

  1. Sto iniziando questo post a mezzanotte e quindici minuti (ora locale, significa che in Italia sono le 18). Chiaramente è una idea bizzarra quella di scrivere ad un orario del genere, sarebbe meglio dormire, ma se non comincio non vado da nessuna parte.
  2. Non prendetevela a male se non farò una cronistoria passo-passo: dopotutto questo non è il diario di una vacanza (e nemmeno un blog per turistici cronici, anche se in futuro chissà). Questa è (nelle mie intenzioni) un’esperienza di vita all’estero, anche se ad intervalli irregolari. Insomma scrivo quello che voglio, quando posso.
  3. Ricordatevi sempre che potete guardare le foto quando appaiono sul mio profilo instagram e porre domande: non siate timidi.

Chiang Mai: le prime esperienze

La città, che conta circa 400.000 abitanti, presenta (fino ad ora) delle meccaniche abbastanza particolari.

  • Traffico caotico ma scialloso: ci sono un sacco di macchine (anche grosse! Tipo Pickup americani!), motorini, moto, camioncini, tuk-tuk (che non sono crackers semoventi), ecc. L’inquinamento è fastidioso sulle arterie principali, sostenibile sulle strade laterali. La cosa interessante è che nessuno strombazza come se fosse l’imperatore dell’asfalto. Insomma vivi e lascia vivere, evidentemente qua nessuno ha mai sentito parlare dello stress o della “strombazzata milanese”© che scatta un nanosecondo che è venuto il verde.chiang-mai-traffic-820x323
  • Tutto è fatto un poco a cazzo: La mia stanza non è squadrata. Il bagno ha una parte rialzata (dove c’e’ il cesso) rispetto alla parte restante dove c’e’ doccia e lavabo. I marciapiedi quasi non esistono. Ci sono banchetti (spesso mobili!) che preparano cibo da strada praticamente ovunque. Spesso ci sono dossi per far rallentare il traffico che sembrano siano stati calati dall’alto senza soluzione di continuità. All’inizio sei abituato alle linee ordinate di Piazza Vittorio Emanuele a Torino, dopo aver inciampato la terza volta non ci fai più caso: impari a guardare dove vai invece che guardare il cellulare. Però alla fine funziona tutto, le cose le trovi. Se cerchi un cestino (raro!) ti basta arrivare ad un supermercato della catena Seven-Eleven e lo trovi aperto sempre.

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    In compenso accanto alla Guest House c’è un tempio
  • Il Cibo è onnipresente e trovi di tutto! Molte persone si sono stabilite in Thailandia, ancora di più ci sono passate per turismo, studio, fare corsi o ricevere un massaggio con happy ending. E l’offerta di cibo si è adeguata alla richiesta, quindi oltre alla cucina Thai (speziatissima se non si fa attenzione), si trova italiano, americano, giapponese, cinese, indiano, coreano, ecc. A me comunque il Pad Thai piace un sacco (si tratta si tagliatelle di riso, saltate con un mix di carne o verdura o crostacei o abbinamenti).
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Pad Thai al pollo!

Culturalmente bisogna contrattare: da un punto di vista culturale bisogna sempre cercare la via intermedia quando si fa un acquisto. Non l’ho mai visto fare quando si compra da un esercizio commerciale, ma quando si compra da un privato è più o meno la norma. Anche quando bisogna prendere un furgone o un tuk-tuk è bene sapere la lingua per evitare di spendere più del normale (da turista insomma). Per fortuna il mio amico Leonardo che è residente qua sta facendo un corso e riesce già a destreggiarsi bene.

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Leo Vs Songthaew

I mezzi di trasporto quotidiani

Facciamo un distinguo per farvi comprendere meglio.

 

Tuk-tuk

tuk-tuk
l’apecar da assalto pesante

 

Onnipresenti, si intrufolano dappertutto e sono l’ideale per viaggiare quando siete in due, perchè è il massimo di persone che possono portare.

Da quello che mi dice Leo sono sempre più costosi, in genere prendono sui 100-150 (3-5 euro) bath a tratta (anche se dipende dalla capacità di trattativa).

Sono l’ideale per vedere la città perchè la visuale è completamente aperta, non mi arrischio a fare foto perchè vanno abbastanza veloci e non conoscendo la viabilità non vorrei mai perdere l’equilibrio. Non esistono cinture ovviamente.

Se vuoi fermarti prima della destinazione concordata, devi fare dei gesti all’autista.

Songthaew

Mettete in mano all’A-team una azienda di trasporti e otterrete questi pickup semi-militari. Se non avete mai fatto il militare pazienza, è una esperienza.

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Costano (mediamente) di meno del tuk-tuk ma potrebbero fermarsi a raccogliere altre persone per la strada: per ora non mi è mai successo.

Ottimi di sera, perchè hai un maggior senso di protezione, ma di giorno da dentro non vedi una mazza.

Pro: pagandolo un poco di più puoi “noleggiarlo” per visitare posti fuori città (parchi&templi per esempio) in maniera che ti attenda mentre fai il tuo giro.

Bicicletta

Esiste la possibilità di noleggiare una bici, ma…

Contro: in Thailandia hanno la guida a sinistra, come gli inglesi, per cui io mi sento in ansia a camminare sul “lato sbagliato”, figuriamoci ad andare in bici nel traffico.

Pro: in compenso nessuno le ruba! Leonardo mi ha detto di averla lasciata un mese durante il periodo natalizio che era in visita dai parenti e al ritorno l’ha ritrovata (ricoperta di cacche di piccione).

Bus di linea

Non credo che esistano in città, non ne ho mai visto uno. Esiste una stazione dei bus, ma credo che sia solo per i viaggi verso altre città.

Anche per questa volta è tutto, è l’una di notte,  ci sono cani che abbiano (ce ne sono ovunque !!) e io proverò ad andare a dormire.

Buona vita a tutti!

 

 

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