Tailandia: il viaggio infinito

Rieccomi qua a raccontare il mio viaggio (sono sicuro che i soliti 5 lettori non vedevano l’ora di leggere le mie corbellerie).

Iniziamo da principio, ovvero il viaggio

Come si ricorderanno i lettori, ho vissuto 48 ore nell’ansia di sapere se sarei partito visti problemi avuti al primo tentativo.

Il nuovo colpo di scena

Il giorno precedente la partenza alle 13 provo a ri-fare il check-in online, perchè mi piace arrivare con la conferma stampata che ho un viaggio.

Vado sul sito della compagnia e il volo internazionale non risulta.

Panico.

Vado sul sistema di e-ticket della agenzia di viaggio.

Il volo internazionale è marcato come cancellato.

Panico al quadrato. 

Fortunatamente una telefonata alla agenzia di viaggio risolve la situazione e mi conferma che la prenotazione è in piedi. (Grazie kctravel !)

Fatto sta che sono arrivato in aeroporto con il cuore in gola e lo spirito del condannato al patibolo. Sono andato al Check-in numero 16 e ho constatato che oggi c’era molta più coda.

La lezione appresa in questi giorni è che se dovete partire e non avete costrizioni di sorta, preferite l’inizio della settimana lavorativa.

Io comunque sono andato direttamente alla ricerca della signora “Anna“, che era la responsabile che mi aveva spostato il viaggio e così è stato.

Non era jodie foster, ma era comunque la mia ancora di salvezza
Non era jodie foster, ma era comunque la mia ancora di salvezza

La signora mi ha riconosciuto e ha provveduto a fare lo spostamento. Sono stati attimi di attesa, perchè ha fatto una serie di facce particolari da farmi pensare “guardi mi sono sbagliata, non si può fare”.

Io mentalmente ero già preparato al peggio : (ノಥ,_」ಥ)ノ彡┻━┻

Invece la prenotazione è passata e sono così riuscito a recarmi al Gate.

To isengard!
To isengard!

Il viaggio con Thai Airways

E’ stata una figata, credo che sia il volo più comodo che abbia mai fatto in vita mia, nonostante fosse in classe economica (non posso permettermi la classe superiore, un giorno forse ᕦ( ͡° ͜ʖ ͡°)ᕤ chissà! )

Alcuni aspetti interessanti:

  • Display di dimensioni generose su tutti i sedili
  • Vasto assortimento di film, serie tv (nb: quasi tutti in inglese o sottotitolati in inglese io per esempio ho visto SHIN GODZILLA!!)
  • Ottimi pasti, ben bilanciati (anche se nel display fa vedere quello che viene proposto alla classe superiore e c’era da sbavare sul monitor)
  • Sedili spaziosi (aggiungiamo il fatto che ero in una sezione da tre posti e uno ha chiesto di spostarsi in un posto differente quindi siamo rimasti in due: larghissimi!)
  • Ho volato sopra zone prive di luce artificiale tranne nei centri abitati (iran/afganistan/ecc) sembrano delle ragnatele di luce: è davvero un feeling pazzesco.
  • Il bagno ha uno specchio doppio, quindi sembra infinitamente lungo 😀 (mi esalto per un nonnulla lo so)
  • La telecamera è SOPRA l’aviogetto, non sotto, quindi è possibile vedere la partenza e l’atterraggio
  • Sui sedili ci sono prese usb e sotto ci sono prese di corrente (anche se non era segnalato su seat guru)
  • Colore viola ovunque (lo dico per alcune amiche)
  • Non ho dormito un cazzo 😀
  • Suicide Squad è una minchiata. Chi la pensa diversamente probabilmente finirà all’inferno in un girone dove l’unico programma televisivo sono repliche di Bruno Vespa che intervista Berlusconi.

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Le altre foto della partenza qua: https://goo.gl/photos/W92TvrFY686Z22FJ8

Sono arrivato a BangKok dopo  circa 10 ore e mezza di volo alle 5.55 am… mi restava da aspettare la coincidenza per Chiang Mai. Alle 13.15 pm.

Sette ore in aeroporto.  ᕕ( ᐛ )ᕗ

Alba a Bangkok
Alba a Bangkok

Ebbene si, il problema che si era creato con lo spostamento del viaggio era la perdita della coincidenza. Strategicamente la prenotazione precedente aveva solo un layover di 2 ore, lo spostamento mi aveva fatto slittare la partenza di sette ore.

Avendo già avuto culo per la riprenotazione (visto che era una tariffa bloccatissima) ho preferito non tentare la sorte.

Essendo da solo e senza un’idea, piuttosto che sfidare ulteriormente la fortuna con una “uscita per un giro”, mi sono diretto subito verso la zona dei trasferimenti interni, ho fatto la coda per l’immigrazione e controllo del passaporto e ho messo le tende nel terminal.

Mi sono concesso una colazione/brunch nella food court e li ho scoperto che la cucina giapponese è decisamente presente assieme a quella Thailandese, probabilmente per via dei turisti. Fatto sta che ho comprato un ramen set per 270 bath.

Ramen set per 270 bath
Ramen set per 270 bath

Il Bath vale pochissimo, ci vogliono 38 bath circa per comprare un euro, quindi questa colazione da campioni mi è costata circa 7 euro. E per essere cibo da aeroporto era pure  buono! Chef Express, prendi nota.

Dopo aver fatto il pasto ed esplorato il terminal come mio uso, ho deciso che ero devastato dal sonno, sono andato nel gate più lontano di tutti, ho cercato una colonnina dove mettere a caricare il telefono, ho impostato una sveglia dopo 30 minuti, mi sono sdraiato su dei sedili e ho usato lo zaino come cuscino. Non che sia riuscito a dormire realmente, c’erano degli inservienti che pulivano ogni tanto e quindi non riuscivo ad essere abbastanza rilassato da dormire.

Ecco spiegato a cosa servono i turni di guardi nei giochi di ruolo fantasy.

Per il resto del tempo ho vagabondato per il terminal A, mi sono preso un secondo spuntino con un cappuccino (inzomma) e poi ho fatto una corsa finale perchè su dubbio instillato da altri turisti italiani ho capito che ero nel terminal sbagliato (il volo partiva dal terminal B).

Sono di nuovo fottutamente in ritardo
Sono di nuovo fottutamente in ritardo

Fortunatamente i terminal dei voli domestici sono vicini e non ho dovuto fare una distanza enorme, ma l’ansia ovviamente è tornata ai massimi livelli.

Pazienza se poi il volo ha tardato di mezz’ora sull’orario di imbarco.

Una cosa divertente da segnalare è che negli aeroporti thailandesi, oltre ai posti destinati a anziani, invalidi e donne incinte, ci sono anche posti riservati ai monaci buddisti!

La meta finale: Chiang Mai

L’aereo interno che mi ha portato alla destinazione finale mi ricordava i voli che ho fatto con Delta verso gli stati uniti. In negativo chiaramente: un aereo vetusto che è atterrato su una gamba sola.

Ma ero arrivato a destinazione: Sole, caldo, nuvole, automobili e un chaos divertente.

L'uscita dell'aeroporto di Chiang Mai
L’uscita dell’aeroporto di Chiang Mai

Ma sopratutto caldo: c’erano più di 30 gradi finalmente e io avevo pantaloni lunghi e neri, maglietta di cotone spesso di Google© e al braccio una felpa di pile© e la giacca della North Sail ©.

Avevo una escursione di 30 gradi rispetto a Torino, ero in debito di sonno di 2 giorni,  ma ero arrivato ad Isengard a Chiang Mai.

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